Azienda agricola Una Garlanda

Rovasenda (VC)

Prodotti: Riso biologico

A metà degli anni ’90 Fulvio Stocchi iniziò a stancarsi di quel modo di coltivare chiamato “convenzionale” e, alla ricerca di alternative, assieme al fratello Gianfranco, adottarono alcune pratiche di rotazione colturale e riduzione della chimica.
All’inizio degli anni 2000 iniziò a crescere una più cosciente ricerca di produrre un riso veramente naturale, senza l’utilizzo di prodotti chimici e con l’adesione al “regime biologico”.
Si iniziò a rimetterle in campo vecchie varietà di riso, da decenni abbandonate, riducendo al minimo l’intervento dell’uomo e lasciando le piante libere di produrre e riprodurre il seme.
Questo lavoro ha portato i fratelli Stocchi a creare la prima Ditta Sementiera Biologica, responsabile della conservazione e produttrice di antiche varietà di riso. Una Garlanda è infatti oggi “responsabile della conservazione in purezza” di 8 antiche Varietà da Conservazione: Bertone e Originario Chinese, Lencino, Chinese Ostiglia, Nano, Dellarole, Precoce Gallina, Precoce 6.
Questo permette all’azienda di produrre riso conservando e diffondendo agro-biodiversità, condividendola con altri contadini, ma anche, di utilizzare esclusivamente seme certificato Biologico e di non andare in deroga, come purtroppo oggi avviene per la stragrande maggioranza della produzione risicola biologica.
Si è trattato di un cammino difficile, costellato anche da insuccessi e, a volte, da ripensamenti, soprattutto per la parte di lavoro legata allo sforzo di applicare i nuovi e antichi principi studiati e di ottenere, contemporaneamente, livelli adeguati di produttività senza uso di chimica e ricostruendo l’ambiente.
L’inizio fu una prima osservazione, da parte di Fulvio Stocchi, nel 2003, fatta su una porzione di terreno dove l’aratro non aveva rivoltato le zolle: un ambiente particolare dove la competizione con le altre piante, terrestri, anfibie ed aquatiche, non impediva al riso di crescere sano e rigoglioso.Fu immediata la sensazione di poter ridurre l’intervento invasivo sui campi e ritrovare la produttività naturale, ma ci vollero anni ed anni di tentativi, decine di prove di miscele di erbai diversi, con vari tempi di allagamento e asciutta, riduzioni delle lavorazioni, per arrivare a capire che l’imitazione della natura, la mediazione dell’acqua, le arginature inerbite spontaneamente sempre più ricche, ora anche di alberi e arbusti, contribuivano a definire una tecnica agronomica efficace.
Ancora più efficace è stata l’opera di piantumazione, iniziata con poco zelo, ma intensificata negli ultimi anni, che ha portato a creare degli argini a distanza di 10 metri che delimitano l’ampiezza delle risaie, e su cui sono stati messi a dimora essenze autoctone quali, Ontani, Sanguinello, Salici, e arbusti spontanei. Grazie a questo intervento si stanno ricomponendo anche gli anelli più alti della catena alimentare, con la comparsa di predatori e di tante specie animali, precedute da una ricca diversità di erbe spontanee. Ad oggi, in azienda,sono state piantumate circa 15 MILA PIANTE (siepi, arbusti e alberi) autoctone, disposte in filari per una lunghezza di circa 80 KM.
La rotazione, inoltre, non solo con le colture da sovescio ma ispirata alla diversificazione e alla consociazione tra varietà e specie, è divenuta usuale, costante e diffusa all’intera azienda, permettendo di sostenere la vita del suolo e la sua materia organica, anche in terreni considerati tradizionalmente poveri.
Tutto ciò ha permesso di ESCLUDERE IL RICORSO A FERTILIZZANTI, INSETTICIDI O FUNGICIDI, di origine sia chimica sia naturale, tanto che, le ripetute analisi multi-residuali effettuate su ogni lotto di produzione degli ultimi 11 anni, non hanno mai riscontrato la presenza di residui di prodotti chimici.
Nel tempo i campi dell’Azienda sono stati oggetto di studi, a cui i fratelli Stocchi hanno collaborato con piacere e interesse, da parte dell’ISPRA (Istituto Superiore per la. Protezione e la Ricerca Ambientale), dell’Università di Torino, dell’Università degli Studi di Milano, di ARPA Piemonte, del Ministero dell’Ambiente oltre che dell’Ente Nazionale Risi e di numerose istituzioni per tutela dell’ambiente e della biodiversità. Tali studi, hanno evidenziato dei livelli superiori di agro-biodiversità rispetto a quelle condotte con altri metodi.

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